RADICALI LIBERI E SPORT: come si formano? Lez 1

La formazione dei radicali liberi durante l’esercizio sportivo è un fenomeno ampiamente riconosciuto. In realtà la semplice respirazione cellulare produce minime quantità di radicali liberi, come  un aumento del consumo di ossigeno, tanto più quindi l’esercizio sportivo, soprattutto se di lunga durata. La produzione durante l’esercizo fisico si realizza attraverso tre meccanismi.

PRIMO: ci troviamo nei mitocondri, centrale energetica della cellula, qui si verificano i processi di trasporto dell’ossigeno e iniziano a formarsi piccole quantità di anione superossido (O2), il primo radicale libero di cui ci occupiamo, la cui produzione aumenta notevolmente a livello delle fibre muscolari con l’esercizio fisico. Si sa che il 3% dell’ossigeno consumato non viene ridotto ad acqua (H2O), ma viene trasformato in anione superossido (O2), oltre che in tutti gli altri tipi di radicali liberi che derivano dall’ossigeno. Queste molecole sono capaci di innescare reazioni con un danno al tessuto di diverso tipo.

SECONDO: pensiamo ora ad un soggetto non allenato, i suoi muscoli lavorano poco e di rado, all’improvviso inizia ad allenarsi e si ha una perfusione di sangue a quei muscoli, non preparati ad accogliere tale flusso. I mitocondri iniziano a lavorare all’improvviso e all’impazzata per gestitre una situazione di sovraccarico. Nei primi allenamenti la produzione di radicali liberi ha un picco come non mai, che tende poi a scendere man mano che il corpo sia adatta all’attività sportiva. Non solo. Durante l’attività fisica il corpo riduce il flusso di sangue in alcuni organi come quelli del gastrointestinale, come i reni e la maggior parte degli organi presenti nell’addome, per favorire l’afflusso di sangue a pelle e muscoli. Questo causa in fegato, reni, milza una situazione di carenza di sangue e di parziale mancanza di ossigeno, che al termine della sessione di allenamento vengono riappianate. Anche qui, un afflusso importante e improvviso di sangue spinge I mitocondri di questi organi a produrre radicali liberi.

TERZO: questo meccanismo di produzione dei radicali liberi vede coinvolto il ferro.  Il ciclo di ossidoriduzioni del metabolismo del ferro porta alla formazione di acqua ma anche di perossido di idrogeno (H2O2) che a sua volta reagisce con l’ossigeno a dare radicale idrossilico (OH°). Il ferro viene in genere protetto sempre da proteine sia quando viene trasportato nel sangue sia quando lavora nei tessuti (tranferrina, ferritina, emoproteine..) proprio per evitare che reagisca con le specie reattive dell’ossigeno.  Ma quando viene rilasciato da questi complessi proteici, allora può reagire e dare origine a sua volta a radicali liberi. Il primo danno che tutti I radicali liberi compiono è la perossidazione lipidica. Ne parleremo al prossimo post sui radicali.

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