Pasti pesanti? Reflusso? Colon irritabile? Lunghi viaggi? Rigidità mattutina? Ecco lo ZENZERO!

E’ una pianta perenne caratterizzata da rizomi perenni. Il nome pare derivi dal sanscrito “singabera” che significa: a forma di corno. Il migliore è però quello della Giamaica, ma altre varietà arrivano da India e Kenia. In commercio lo si trova in diverse preparazioni: radici fresche, essiccate, in polvere, oppure a fette conservate in sciroppo, esiste anche lo zenzero cristallizzato (cotto in sciroppo di zucchero, lasciato asciugare e poi ancora spolverizzato con zucchero), oppure a fettine sottili marinate in aceto, ossia come ce lo propongono al ristorante giapponese. E’originario del Sudest Asiatico, gli antichi Romani lo importarono dalla Cina 2000 anni fa e da allora si diffuse in tutto il mediterraneo.

Da qui poi gli Spagnoli lo portarono in Messico e in Sudamerica. Ottimo per i disturbi gastrointestinali ha diverse proprietà. È innanzitutto un carminativo, e allevia gli spasmi sia gastrici che intestinali, rilassando e calmando l’intestino. Oltre che spasmolitico è ricco di antiossidanti con azione antiinfiammatoria, quindi dopo gli eccessi di queste festività per chi soffre di reflusso e colon irritabile è eccellente una preparazione a base di zenzero, cardamomo, cannella e coriandolo.  Lo zenzero elimina la sensazione del “mal di mare”, ossia elimina il senso di acidità e nausea, impedisce proprio il vomito e I relativi sudori freddi. È quindi ottimo per i lunghi viaggi in auto, treno, aereo, barca. A differenza dei farmaci che spesso si utilizzano in queste occasioni e che influiscono sul Sistema Nervoso Centrale, lo zenzero lavora esclusivamente sul gastrointestinale. Come? Rallenta la comunicazione tra stomaco/intestino e cervello, assorbe e neutralizza ormoni gastrointestinali, tossine, acidi. Infatti è utilissimo per le nausea gravidiche.  I gingeroli di cui è ricco sono inoltre utili per l’osteoartrite e per l’artrite reumatoide, infatti inibiscono la formazione di citochine infiammatorie. E’ stato infatti testato su 7 pazienti affetti da artrite reumatoide, un soggetto assunse 50g al giorno di zenzero cotto, mentre gli altri 5g di zenzero fresco o 1g di zenzero in polvere. Tutti  mostrarono miglioramenti: diminuzione del dolore, maggior mobilità articolare, riduzione del gonfiore e della rigidità mattutina. Da qui gli scienziati si   lanciarono in numerosi studi, tutti con esiti molto favorevoli all’utilizzo dello zenzero sia per disagi gastrici che articolari che muscolari che tendinei, sempre con dosaggi neanche eccessivi: 1g di polvere al giorno o 10g di zenzero fresco al giorno. In caso di acidità di stomaco o nausea è sufficiente un infuso preparato con  una fettina  o due dallo spessore di 1cm per 1 tazza di acqua calda. Per l’artrite è sufficiente 1 fettina di 5mm di zenzero fresco e poi cotto, consumata ad ogni pasto. Ne limiti l’utilizzo chi soffre di calcoli renali. La radice dello zenzero è ricchissima in inulina, una fibra che nutre I prezioni fermenti lattici che abbiamo nell’intestino, favorendone quindi l’equilibrio ottimale! Quale soluzione migliore dunque in queste feste? Dove gli eccessi nutrizionali spesso sconvologono la nostra flora intestinale?

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