Lenticchie

 

Gli Egizi e gli antichi Ebrei le amavano molto, ma anche in India sono un alimento molto apprezzato.

Sono una buona fonte di proteine, acido folico, fibre e alcune varietà di ferro.

Le fibre delle lenticchie possono legare il colesterolo nell’intestino e abbassarne il suo assorbimento, come possono anche sequestrare gli zuccheri impedendone anche in questo caso il loro assorbimento.

Le lenticchie sono un alimento utile in quei soggetti che

  • soffrono di diabete o
  • si trovano in sindrome metabolica con elevata glicemia.

Contengono però anche ossalati, e sono pertanto sconsigliabili a chi soffre di calcoli renali o renella: in questi casi se ne dovrebbe limitare il consumo.

Utili consigli in cucina

La cosa importante durante la scelta del prodotto è, controllare che le confezioni non presentino tracce di umidità e che non siano danneggiate dalla presenza di insetti.

Per cuocerle in modo ottimale occorre sapere che, se cotte direttamente in acqua bollente, restano più digeribili di quelle cucinate in acqua fredda e poi portate all’ebollizione.

Tutti noi conosciamo le zuppe di lenticchie, soprattutto quelle toscane, dove quest’alimento viene bollito insieme a verdure e cereali.

Una zuppa particolare da assaggiare è quella fatta con biete, cipolle, sedano, carote e se possibile cavolo nero (di stagione nei mesi più freddi da novembre a gennaio), orzo, miglio e lenticchie.

Le lenticchie possono anche arricchire le insalate fredde di riso, oppure saltate in padella (dopo averle lessate al dente) con altri cereali chicchi come il riso (integrale o meno), con il farro e anche con la pasta.

Questa voce è stata pubblicata in Legumi. Contrassegna il permalink.