LE ERBE NELLO SPORT: azione anabolizzante, lez.1, MUIRA PUAMA e ALFA ALFA

L’uso di preparati erboristici per migliorare la prestazione sportiva risale all’inizio delle prime competizioni ufficiali. Purtroppo, sebbene gli estratti utilizzati siano tantissimi, quelli veramente studiati a livello scientifico sono molti di meno, ciononostante esistono ricerche interessanti ormai su diverse piante. Le piante “misurate” sull’uomo sono state testate sul consumo di ossigeno, sulla soglia anaerobica, sullo studio dei substrati energetici, sugli effetti a carico della composizione corporea, e su diversi  parametri ematici, tra cui affaticamento epatico e affaticamento renale, ossia sui due principali organi escretori, nonchè sul Sistema Nervoso Centrale. Le due piante che affrontiamo oggi hanno un certo potere anabolizzante, ma in realtà ,essendo ricche in diverse sostanze, hanno anche tante altre proprietà.

La Muira Puama cresce nella foresta amazzonica, è un piccolo cespuglio utlizzato dagli indigeni per I casi di impotenza, disturbi neuromuscolari, reumatismi, influenza, astenia cardiaca, problemi gastrointestinali. Contiene acidi grassi a lunga catena, oli essenziali, fitosteroli, cumarina e un alcaloide: la muirapuamina. Gli effetti di questa pianta pare siano dovuti alla sua capacità di funzionare come tonico a livello nervoso, muscolare e circolatorio. Non ha effetti collaterali. L’Alfa Alfa o erba medica  (erba dei Medi, ossia degli abitanti della Persia) oggi da noi è utilizzata come foraggio soprattutto per le vacche che producono Parmigiano Reggiano, è un’erba infatti che rende il burro e il formaggio più gialli, perchè li arricchisce in carotenoidi. Ma in Oriente è ancora consumata in insalata o saltata in padella o lessa. È considerata remineralizzante, nutriente, stimolante delle funzioni epatobiliari e ipocolesterolemizzante. Contiene isoflavoni, cumarine, alcalodi, e saponine. Noi più facilmente ne consumiamo I germogli, che se assunti in  eccesso possono dare una sintomatologia simile al lupus erimatosus. Meglio utilizzarla sottoforma di integratore, dove solo I principi attivi che servono realmente sono presenti, e nelle quantità corrette.

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