L’ARANCIO: tutti i segreti per conoscerlo a fondo

Il primo riferimento su questo frutto lo troviamo in un libro della Cina del 500 a.C. arrivarono in medio oriente verso il IX secolo, e da lì nel XV secolo approdarono in Europa, nel XVI secolo presero la nave Spagnola per le Americhe. Le arance sono un’ottima fonte di vitamina C, un’arancia di circa 130-150g contiene la dose giornaliera di vitamina C di cui necessitiamo, è un’ottima fonte di fibre e contiene anche vitamine del gruppo B, carotene e potassio. Grazie al potassio rimane un frutto alcalinizzante, quindi ottimo nelle diete proteiche e per lo stress in generale. Le arance contengono anche bioflavonoidi, ossia sostanze simili alla vitamina C, e che in caso di sua carenza possono sostituirsi ad essa per svolgerne le medesime funzioni.

Ne beneficiano: sistema immunitario, il cristallino nell’occhio, il surrene, gli organi riproduttivi, il tessuto connettivo (che rimane più giovane) soprattutto di articolazioni e gengive. Uno dei bioflavonoidi che possiamo trovare nelle arance è l’esperidina, che è efficace nell’abbattere ipertensione e infiammazione, ma la troviamo soprattutto nella parte bianca della buccia nei filetti bianchi (detti albedo) che circondano gli spicchi. Le arance proteggono dal cancro e aiutano a combattere le infezioni virali. Tra le fibre contenute abbiamo la pectina, che aiuta ad abbattere il colesterolo. Purtroppo rimane un frutto proibito per gli allergici , e se la polpa ne è priva la buccia invece contene ossalati, quindi la buccia candita (leccornia ben conosciuta) è proibita per chi soffre di calcoli. La buccia inoltre, pur essendo ricca in olii essenziali benefici, può interferire con alcune funzioni metaboliche, infatti contiene anche citrale che ha azione opposta a quella della vitamina A. Inoltre, non da ultimo, occorre ricordare che la buccia rimane un ricettacolo di pesticidi, pertanto si consiglia di utilizzare per lo più arance biologiche. Una crema golosa? Fate bollire patate dolci a pezzetti, zucca e spicchi di arancia nel succo di arancia, lasciate raffreddare, frullate e servite con granola di noci.

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