La SOIA

La soia è una fonte principalmemte di proteine,  ma anche di ferro, calcio, fosforo, fibre. Contiene inoltre diverse vitamine del gruppo B, acidi grassi essenziali, fitosteroli, lecitina, isoflavoni.  Gli acidi grassi essenziali della soia hanno la proprietà di contrastare il cancro e il colesterolo, e sono: acido linolenico, linoleico, oleico. I fitosteroli inibiscono l’assimilazione del colesterolo, attivano il sistema immunitario e contrastano anch’essi l’insorgenza del cancro. La lecitina (fosfatidilcolina) è una componente delle membrane cellulari, abbassa il colesterolo, migliora le funzioni del fegato, e nutre  il sistema nervoso centrale. La fosfatidilcolina infatti va a costituire la guaina di mielina che avvolge I rami dei singoli neuroni, e degenera nel caso di Alzheimer, Parkinson, Tourette, Huntington. Le fibre della soia sono per lo più insolubili, quindi aiutano lo svuotamento intestinale, idratano le feci, assorbono colesterolo impedendone l’assimilazione da parte dell’organismo, limitano l’assorbimento degli zuccheri. Un ruolo importante nel nostro organismo ce l’hanno gli isoflavoni e I fitoestrogeni in  generale che la soia contiene, sono infatti protettivi per il cancro al seno e alla prostate. Come funzionano? Si legano ai nostril recettori per gli estrogeni saturandoli e rendendoli insensibili agli estrogeni prodotti da noi stessi (quando ne produciamo in quantità eccessive perchè in sovrappeso.o per questioni patologiche…) contrastandone gli effetti cancerogeni. Per la protezione dal cancro al seno e alla prostate è necessario assumere 25-100mg di isoflavone al giorno. In menopausa l’assunzione di soia contrasta la secchezza e le irritazioni vaginali, inoltre previene l’osteoporosi. Le proteine della soia abassano il colesterolo, offrono una vasta gamma di amminoacidi e se la soia viene associate al mais allora si ha un apporto completo di amminoacidi.  La soia è controindicata negli allergici, negli ipotiroidei, in chi soffre di calcoli renali, nelle donne con tumore al seno sensibile agli estrogeni.

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