IL RESVERATROLO ed il suo potere antiox: leggenda o realtà? Lez 2

In questi anni il maggior impiego del resveratrolo è stato nella prevenzione dell’aterosclerosi. Il motivo principale è stato la presenza della componente antiossidante/antiradicalica che riduce l’ossidazione delle LDL. Le LDL ossidate facilitano l’aggregazione piastrinica, quindi facilitano la coagulazione e la conseguente formazione sia di trombi che di placche ateromasiche sulle pareti delle arterie. Ma il primo evento che porta nel tempo a sviluppare aterosclerosi è la proliferazione delle VSMC, ossia le cellule muscolari lisce vascolari. Il loro spostamento dalla sede di origine e la loro proliferazione favoriscono l’ispessimento e lo sviluppo della placca ateromasica. Il resveratrolo inibisce fortemente questo fenomeno.

Inoltre favorisce l’induzione di ossido nitrico sintetasi endoteliale, l’enzima che produce ossido nitrico, un potente vasodilatatore, di conseguenza favorisce il flusso di sangue e ossigeno nei tessuti e abbassa la pressione arteriosa. Inoltre abbatte tutti I livelli delle molecole proinfiammatorie presenti nel nostro organismo, es. TNFalfa, diverse interleuchine (soprattutto 1beta e 8), GCSF (granulocyte macrophage colony stimulating factor), MMP9 (metalloproteinasi 9), NFKB, AP1, questi ultimi due sono coinvolti nella regolazione di diversi geni proinfiammatori, come a dire che il resveratrolo inibisce l’espressione genica e quindi la produzione di proteine infiammatorie, si diventa in un certo senso geneticamente resistenti all’infiammazione, di qualsiasi natura essa sia.  Stimola invece la produzione di interleuchina 10: molecola che induce tolleranza nei confronti di tutte le sostanze che inducono reazioni allergiche, quindi sminuisce le reazioni allergiche e tutte le eccessive attività del Sistema Immunitario soprattutto laddove si presentano con maggior aggressività. È stato inoltre dimostrato che il trattamento con resveratrolo già entro le prime 12-24 ore arresta la proliferazione di alcune cellule cancerose. Per cui ancora oggi si studia per comprendere quale sia la dose ottimale di resveratrolo da utilizzare nei diversi tipi di cancro per abbatterne la progressione. Questo ovviamente non può essere ottenuto con qualche bicchiere di buon vino rosso. A questi fini diverse aziende già da tempo hanno iniziato a produrre integratori ad elevate concentrazioni di resveratrolo. Già è stato stimato che un’assunzione pari a 100-200mg di resveratrolo al giorno regala parecchi benefici, rilevabili in tempi brevi per chi soffre di sindrome plurimetabolica. Tantissimi studi clinici hanno dimostrato la totale assenza di tossicità/effetti collaterali, non sono neppure note particolari controindicazioni, eccetto l’ipersensibilità individuale. Per precauzione però conviene non assumerlo in gravidanza e allattamento.

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