IL LATTE DI CAPRA

Nel mondo sono di più le persone che bevono latte di capra di quelle che bevono latte vaccino. Il latte di capra ha un sapore più selvatico. Fin dall’antichità le capre hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’alimentazione. I primi allevamenti risalgono al IX millennio a.C., sulle montagne dell’Iran. Anche nell’antico Egitto erano considerate importanti, a tal punto che venivano venerate. Presso Greci e Romani erano regolarmente allevate in abbondanza. Nell’antica medicina cinese il latte di capra era considerato un fondamento di salute e lunga vita, e lo usavano soprattutto per curare le infezioni dell’apparato respiratorio: gola e trachea.

Il latte di capra possiede molte proprietà. Le sue proteine sono nobili, è ricco in fosforo, calcio, riboflavina, biotina, acido pantotenico e vitamina D, vitamina preziosissima che un recente congresso ha dimostrato essere ampiamente carente nell’80% degli italiani, vitamina che non serve solamente per la fissazione del calcio ma anche per la rigenerazione della massa magra e per diversi delicati equilibri ormonali. Il latte di capra contiene sia grassi saturi che monoinsaturi. È comunque meno grasso del latte vaccino. Il più grande utilizzo che oggi se ne fa è per I casi di intolleranza al latte vaccino, la vera allergia al latte vaccino provoca infezioni ricorrenti all’orecchio, con asma, eczemi, e artrite reumatoide. Con il latte di capra tutto ciò tende a ridimensionarsi parecchio. Ma attenzione ad usarlo con I bambini, resta povero di ferro, al pari del latte vaccino. Inoltre al pari del latte vaccino contiene comunque lattosio. Invece è totalmente privo di acido vaccenico forte responsabile di quell’infiammazione cronica subclinica (ossia senza sintomi conclamati) che diventa nel tempo terreno fertile per lo sviluppo di tante patologie. I formaggi freschi di capra sono un’ottima fonte di proteine, sazianti a lungo, con pochi grassi, spalmati su 50g di pane integrale con poca marmellata biologica (senza zuccheri aggiunti) o con sciroppo d’acero o con miele diventano uno spuntino goloso o una colazione che non ingrassa e dona sazietà a lungo. Consumati in questo modo nelle fasce orarie serali, calmano le voglie e la fame in 15-20 minuti ed evitano quelle odiose abbuffate tanto difficili da gestire.

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