IL GRANO SARACENO

Dal nettare del fiore possiamo avere un miele scuro dal sapore forte e aromatico. Dal grano saraceno si ricava una farina molto nutriente, anch’essa dal colore scuro. Non contiene glutine ed è estremamente ricco in oligoelementi.  Proviene dall’Asia centrale, in Cina lo conoscono fin dal X secolo, arriva in Europa nel medioevo e da qui viene portato più tardi nelle Americhe. Contiene due bioflavonoidi importantissimi: quercetina e rutina. Fra gli oligoelementi da cui è caratterizzato troviamo magnesio, fosforo, manganese, vitamina B5, è inoltre ricco in fibre . E’ da notare che le proteine, che contiene in abbondanza, sono arricchite In tutti gli aminoacidi essenziali, rendendolo prezioso quindi sia nelle diete vegetariane che in quelle per persone sensibili al glutine, ma è controindicato nei celiaci.

Rutina e quercetina aumentano l’azione della vitamina C, sono potenti antiossidanti, mantengono fluido il sangue, prevenendo l’aggregazione piastrinica e quindi fenomeni di trombosi, inoltre proteggono le molecole di colesterolo LDL dall’effetto ossidante dei radicali liberi, da ultimo fanno salire HDL, ossia il “colesterolo buono”. Pertanto chi è solito consumare grano saraceno non soffre nè di pressione alta nè di elevati livelli di colesterolo. Non provoca nè intolleranze nè reazioni allergiche. Ma va utilizzato con cautela dai celiaci essendo che pur non contenendo glutine, però ha prolamina, una proteina simile all’alfa gliadina del frumento per cui l’organismo potrebbe scambiarla per tale e dare reazioni poco simpatiche. Quando lo acquistate sfuso fate attenzione al grado di umidità perchè sviluppa muffe molto facilmente, meglio acquistarlo in pacchetti sotto vuoto o comunque confezionati. I Giapponesi mescolano la farina di grano saraceno con farina di frumento per fare I tagliolini di soba. Mentre negli Stati Uniti la farina di grano saraceno è utile per confezionare I pancakes. In Russia invece con il grano sarceno si fa il Kasha, dove viene ridotto in poltiglia e poi cotto, utile per la prima colazione. Qui da noi è usato per I pizzoccheri e la polenta taragna.

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