COME STIMOLARE LE DIFESE IMMUNITARIE Lez 2

Tutti noi siamo dotati di una piccola ghiandola, il timo, responsabile della produzione di linfociti T, che come tutti I tessuti, nel corso degli anni va incontro a invecchiamento e degenerazione. E’ una ghiandola che durante questo processo di involuzione si restringe e diminuisce in dimensioni, essendo alla sua massima espansione alla nascita. E’ molto sensibile ai danni ossidativi dei radicali liberi, delle radiazioni, delle molecole dei farmaci, delle infezioni e delle malattie croniche. E’una ghiandola che controlla la produzione di linfociti T, importantissimi effettori della risposta immunitaria, e libera inoltre diverse molecole a supporto di questa funzione: timosina, timopoietina e fattore timico sierico.

Queste molecole sono veri e propri ormoni che se, troppo bassi nel sangue, sono associate ad un indebolimento delle difese immunitarie, infatti gli anziani, I malati di cancro o di AIDS ne sono particolarmente caratterizzati. I caroteni, invece, insieme ad altri antiossidanti, aiutano il timo a mantenersi efficiente e migliorano le risposte di tutti i singoli leucociti (non solo dei linfociti T), aiutano quindi anche le proprietà antivirali e anticancerogene  di alcuni mediatori che aiutano a loro volta I leucociti nella risposta immunitaria, uno di questi è l’interferone. Tra gli alimenti ricchi in carotene abbiamo gli ortaggi verde scuro, le carote, I peperoni rossi, I pomodori e la zucca. Per meglio proteggersi dal cancro e dal suo sviluppo è utile consumare anche cavolfiori, broccoli, cavolini di Bruxelles, radicchio, le bacche (ad es. di Goji), il topinambour, l’aglio e le rape.

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