BARBABIETOLE ROSSE

Fa parte della stessa famiglia delle bietole e degli spinaci (Chenopodiacee), ma a differenza dei precedenti, della barbabietola si consumano sia le foglie che le radici; quest’ultime sono la parte più dolce e zuccherina di tutto l’ortaggio.

Alcune curiosità: l’alimento è stato inserito nell’elenco di quello che prevengono la formazione del cancro del colon.

Le foglie sono ricche di calcio, ferro, vitamina A e vitamina C, mentre le radici sono un concentrato di acido folico, una fonte di fibra ma anche di manganese e potassio.

Non mancano sia nelle foglie che nelle radici magnesio, fosforo, ferro e vitamina B6.

E le calorie?

100g di radice cotta danno 44 calorie e 8 g di zuccheri.

La radice, stimolando la disintossicazione, è sempre stata usata per gestire le problematiche epatiche, oggi viene inserita nell’elenco degli alimenti che prevengono la formazione del cancro del colon grazie al contenuto in betacianina, il pigmento che la colora di rosso.

Le fibre della barbabietola hanno la proprietà:

  • di legare il colesterolo del pasto e favorirne l’eliminazione;
  • di aumentare la produzione di enzimi antiossidanti, come la glutatione, (tripeptide con proprietà antiossidanti) perossidasi e la glutatione S trasferasi.

E’ stato poi dimostrato che il succo di barbabietola è in grado di inibire in pazienti ammalati di cancro allo stomaco, la produzione di nitrosamine, sostanze cancerogene che si formano nel nostro organismo a seguito di ingestione dei nitrati, i conservanti presenti nelle carni lavorate e affumicate.

Chi è ghiotto di barbabietole sperimenta un colore rosato delle urine o delle feci: è normale, non bisogna spaventarsi.

Invece occorre fare attenzione agli ossalati presenti nelle radici, che possono essere una fonte di rischio per chi soffre di calcoli renali o renella.

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